PRESAGIO DI DOLCEZZA

Ecco che prosegue la saga delle foto extra-dark, vorrei fare una sezione tutta dedicata alla fotografia scura…uno studio personale sulla luce che mi diverte molto:)

Ma passiamo alla ricetta!!! Ricetta offerta gentilmente dai bravissimi chef dell’ecommerce di prodotti tipici calabresi gustidelsole.it.

Visto che ultimamente avevo provato a fare dei biscotti che mi sono venuti…una suola…e una torta che poco aveva della torta, mi sono detta:” Odddioooo. La maledizione dei dolci del 2012!!!! Presagiooooo!!!!

Così, in un giorno di emicrania, mi sono messa a impastare questi biscotti per scongiurare l’anatema che mi ero lanciata da sola….avevo in dispensa una sacchetto di avena avanzato da uno shooting sui cracker e casualmente il libro di Donna Hay sui dolci…un mix perfetto (Emicrania-Donna Hay- Avena) e come per una pozione, mescolando tutti gli ingredienti, ho sfornato dei biscotti buonissimi🙂
Ora sulla mia cucina splende di nuovo il sole e tutti vissero felici e contenti!

Non avevo tutti gli ingredienti della ricetta originale, così li ho sostituiti con altri…ovviamente più calorici

INGREDIENTI

  • 100 g di fiocchi d’avena
  • 135 g di farina integrale
  • 110 g di zucchero
  • 70 g di cacao (metà amaro e metà zuccherato)
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 125 g di burro
  • 2 manciate di uvetta
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di acqua calda

Mescolate tutti gli ingredienti secchi. Sciogliete il burro in un pentolino insieme allo sciroppo d’acero e al bicarbonato precedentemente sciolto nell’acqua.
Versate il pentolino nella ciotola degli ingredienti secchi e mescolate.
Prendete una cucchiaiata di composto e formate delle polpettine schiacciate. Mettete su una teglia coperta di carta forno e infornate a 160° per 15 minuti circa.

ottimi per la colazione:)

Christine Agabio

Christine Agabio è una signora cuoca di origine francese, che da anni opera sulla sponda piemontese del Lago Maggiore: fra Stresa, Lesa, Belgirate, Cannobio… con qualche puntata a Milano. Ha una fedele compagine di aficionados che amano la sua cucina creativa ma non troppo, la sua originale scelta di ingredienti, la sua proposta vegetariana e macrobiotica, il suo gusto raffinato nelle presentazioni. Una ricerca assai personale e difficilmente definibile, che la colloca in posizione a sè nel panorama dei cuochi locali. Libera ed irrequieta professionista, cambia spesso locale e i suoi fans si passano l’informazione di bocca in bocca. Per non rischiare di arrivare troppo tardi. Le sue ultime segnalazioni la danno al Golden Eye di Belgirate, locale ispirato alla saga dell’agente 007. Anche lui particolare figura di professionista.

William Vicini

William Vicini è figlio di un ossolano e di una spagnola, ha parenti in Svizzera… gestisce un bel locale a Domodossola, La Meridiana… tutto ciò ha influito notevolemente sulla sua formazione gastronomica. Ha studiato da cuoco, ha fatto esperienze, continua a leggere e a tenersi informato, si confronta, s’impegna… davanti a lui, dietro a lui, sopra lui, sotto lui, però, madre e padre, sorella, moglie e figli… Un progetto collettivo, un ristorante senza etichettedove si trovano echi di Spagna (la mamma Marisa Lera Blanco), di Ossola (papà Aldo e poi lui e la moglie Barbara), di gastronomia internazionale, di Svizzera francese… anni fa era un’osteria con cucina, poi è diventata una trattoria con bar, poi un ristorante familiare ed ora è un elegante ristorante (uno dei più eleganti dell’Ossola) gestito sempre orgogliosamente dalla famiglia.